Cellule Staminali Vegetali
Se c’è un dibattito in grado di coinvolgere gli strati più diversi e vari della società civile, politica, scienza e religione, è quello che negli ultimi anni ha infiammato l’opinione pubblica e continuerà a farlo in futuro: le cellule staminali e il loro utilizzo. Ovviamente ogni categoria affronta la questione secondo il proprio punto di vista, quindi secondo la propria sensibilità, le proprie linee guida e il proprio campo d’azione. La scoperta delle cellule staminali è relativamente giovane, ma l’evoluzione dello studio di questa materia e le polemiche derivate sono state velocissime. Le cellule staminali sono di tre tipi: embrionali, fetali e adulte. Le prime sono le più interessanti ma anche quelle al centro della discussione. In pratica le cellule staminali che costituiscono l’embrione nelle prime fasi dello sviluppo della vita sono le uniche “totipotenti”, cioè in grado di assumere le forme di qualsiasi cellula presente nel corpo umano. Una volta studiate e implementate nelle terapie, cellule come queste potrebbero dare risposte insperate nel campo delle malattie che ancora non sappiamo come combattere. Il problema è che l’embrione dal punto di vista religioso è un essere umano (è comunque iniziata la vita) e per ottenere le cellule staminali, quell’embrione dovrebbe essere distrutto. La questione è più profonda di quello che sembra, dal momento in cui questo tipo di cellule potrebbe essere utilizzate anche per clonare organi da impiantare nei pazienti che hanno bisogno di un trapianto. Le cellule fetali invece sono multipotenti. Significa che possono assumere forme di diverse cellule ma soltanto di determinati tipi a seconda della zona in cui sono state prelevati. Le cellule adulte invece possono essere sia multipotenti che unipotenti. Per ora la ricerca le considera in grado di fornire cellule di sostituzione ma non di generarne di nuove.
Applicazioni delle Cellule Staminali Vegetali
Una risposta alle polemiche potrebbe essere la ricerca sulle cellule staminali vegetali, ricavate dalle gemme e dalle radici. Sono tessuti totipotenti che potrebbero essere utilizzati nella ricerca e nelle terapie. In verità questo tipo di studio è allo stato iniziale e ancora non è chiaro fino a che punto questo tipo di elementi possano essere utilizzati in campo medico. Per ora vengono implementate in campo cosmetico. Prodotti di questo tipo dovrebbero aiutare a rigenerare tessuti rendendo la pelle più giovane o aiutare la ricrescita dei capelli. Non è chiaro però, secondo la comunità scientifica, come una cellula, anche se totipotente, di origine vegetale possa essere condotta a riprodurre cellule di origine animale. Alcune case di produzione di prodotti di bellezza, che spingevano sull’effetto anti invecchiamento delle loro creme sono state anche multate per pubblicità ingannevole. Insomma, per ora, l’enfasi per ora su questo tipo di studi risulta essere per lo più pubblicitaria. La ricerca in ogni caso non si ferma, la scoperta delle staminali nelle piante è decisiva, anche se dovesse servire soltanto a capire il meccanismo di queste portentose cellule. È certo che, se le staminali vegetali dovessero rivelarsi utilizzabili in campo medico, il dibattito morale ed etico potrebbe risolversi, per una volta, con entrambe le parti soddisfatte.
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